DA TORINO A GORLA PER “SCOPRIRE” LA FITODEPURAZIONE

Un gruppo di studenti del Politecnico di Torino ha visitato oggi l'impianto di Gorla Maggiore per scoprire i vantaggi di una valida soluzione "green" per la depurazione delle acque reflue
Nicoletta Poroli

Nicoletta Poroli

Alte rese depurative, bassi costi di gestione, ottimo inserimento paesaggistico. Sono alcuni dei principali vantaggi della fitodepurazione, processo che coniuga perfettamente tecnologia ed ecologia – poiché non necessità di energia elettrica e impianti meccanici – riuscendo a garantire la depurazione delle acque reflue.

Sono 15 gli impianti di fitodepurazione gestiti da Alfa sul suo territorio di competenza. Quello di Gorla Maggiore ha ospitato oggi un gruppo di studenti del corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile del Politecnico di Torino.

LE PECULIARITA’ DELL’IMPIANTO

Quella di Gorla è una fitodepurazione multifunzionale. “Tramite due soglie di sfioro, infatti, tratta le acque di prima e di seconda pioggia, attraverso una vasca di laminazione”, spiega il Responsabile dell’Area Laghi, Claudio Tartaglione.

“Un’esperienza interessante che ha permesso agli studenti di conoscere a approfondire una soluzione green impiegata per il trattamento delle acque reflue”; commenta il docente Fulvio Boano, in visita all’impianto insieme ai suoi studenti.

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ALFA NON RISCHIA PIÙ

Ascolta l’intervista a Chiara Cosco, Responsabile Rilievi, Modelli e Invarianza idraulica di Alfa; e a Filippo Palo, della Flow Science Mediterranea.

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