TECNOLOGIA “NO DIG” PER SALVARE IL VALLE DELLA FORNACE

TECNOLOGIA “NO DIG” PER SALVARE IL VALLE DELLA FORNACE

A Varese, una fognatura deteriorata minacciava il torrente. Alfa al lavoro con un investimento di 250 mila euro
Paolo Bernini

Paolo Bernini

Dureranno circa un mese i lavori avviati da Alfa in via Pascoli a Varese per il risanamento di un tratto fognario lungo circa 200 metri.

A seguito di una segnalazione da parte di ARPA, il gestore del servizio idrico provinciale ha eseguito una serie di controlli, anche tramite videoispezioni, appurando che le condotte erano fortemente ammalorate e causavano lo sversamento di liquami nel torrente Valle della Fornace.

Si è scelto quindi di intervenire utilizzando una tecnologia “no dig”, cioè senza scavo, “per ridurre tempi, costi e disagi per la circolazione” – dice Giovanna Ruggiero, alla Direzione Lavori– “soprattutto in quest’area, vicina a viale Europa: una delle arterie più trafficate del capoluogo”.

In pratica, si tratta di procedere inserendo, attraverso un piccolo scavo, una sorta di “calza” di resina spessa 9 centimetri che va a formare all’interno della condotta una nuova parete altamente resistente e ovviamente impermeabile.

L’investimento previsto per i lavori è di circa 250.000 euro.

Nella foto: Giovanna Ruggiero e Edoardo Ghizzoni – Direzione lavori Alfa – insieme alla squadra di lavoro

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PERICOLO ALLUVIONI

ALFA NON RISCHIA PIÙ

Ascolta l’intervista a Chiara Cosco, Responsabile Rilievi, Modelli e Invarianza idraulica di Alfa; e a Filippo Palo, della Flow Science Mediterranea.

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