Un sottomarino a pedali, auto sul fondo del lago e uomini che attraversavano il confine nella notte. Sembra l’inizio di un film, ma è la storia vera del contrabbando tra Italia e Svizzera lungo le sponde del Lago di Lugano.
Nella puntata di oggi siamo andati a visitare il Museo delle Dogane Svizzero di Cantine di Gandria, un luogo unico dove si intrecciano le vicende dei contrabbandieri, delle guardie di confine e delle comunità che hanno vissuto per decenni in queste terre di frontiera.
Insieme a Antea Franceschin, Guida Ambientale Escursionistica, Maria Moser-Menna, Responsabile del Museo delle Dogane ed Elisa Bacchetti, istruttrice subacquea, scopriremo delle storie incredibili: dal celebre sommergibile a pedali partito da Porto Ceresio alle imbarcazioni nascoste sotto il pelo dell’acqua, dai cani utilizzati lungo il confine fino alle tracce del contrabbando ancora visibili oggi sotto la superficie del lago.
Ma questa non è soltanto una storia di merci trasportate illegalmente. Negli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale molti contrabbandieri divennero anche “passatori”, accompagnando verso la salvezza persone in fuga dalle persecuzioni e dalla guerra. Un viaggio tra memoria, natura e storia locale per riscoprire un capitolo fondamentale dell’identità delle terre di confine.



