GRANDE FREDDO, GIULIACCI: “UN INVERNO D’ALTRI TEMPI”

GRANDE FREDDO, GIULIACCI: “UN INVERNO D’ALTRI TEMPI”

Dopo anni di temperature miti, l'Italia riscopre il gelo vero, con condizioni meteorologiche che ci riportano indietro nel tempo
Debora Banfi

Debora Banfi

L’Italia sta vivendo un inverno dal “sapore antico”, con gelate intense e diffuse che riportano la memoria a stagioni fredde ormai sempre più rare. Secondo il Colonnello Mario Giuliacci, meteorologo e divulgatore scientifico, condizioni di questo tipo non si registravano da almeno 10-15 anni su scala nazionale.

“Una stagione così rigida non si viveva in Italia da circa 10-15 anni“, spiega Giuliacci. “Gli ultimi precedenti davvero comparabili risalgono all’inverno 2011-2012, che resta il grande riferimento per il gelo persistente, con minime molto basse anche in pianura e per diversi giorni consecutivi sottozero”.

Un altro episodio significativo è stato quello verificatosi nel gennaio 2017, caratterizzato da temperature molto rigide, ma con una durata più breve e un’estensione territoriale inferiore rispetto alla situazione attuale.

A rendere questo inverno particolarmente significativo è una combinazione di fattori che spesso si verificava nel passato: valori minimi molto bassi anche in pianura e nelle conche interne; la persistenza del freddo per più giorni consecutivi e la presenza di un cuscinetto gelido al suolo ben strutturato, capace di mantenere temperature rigide anche durante le ore diurne.

“È proprio questa persistenza a fare la differenza“, sottolinea Giuliacci. “Non si tratta di un semplice colpo di freddo, ma di un gelo organizzato e duraturo, tipico degli inverni pre-2010, molto diverso dagli episodi brevi e intermittenti a cui ci siamo abituati negli ultimi anni”.

In sintesi, quello che l’Italia sta attraversando è un gelo “d’altri tempi”, che interrompe una lunga fase di inverni più miti e irregolari, ricordando quanto il clima possa ancora sorprendere, anche in un contesto di riscaldamento globale.

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