Nel Rinascimento, infatti, i corni di unicorni erano gli oggetti più preziosi che principi e principesse potessero avere.
Si credeva che questo corno fosse:
➡️ un antidoto universale ai veleni;
➡️ una protezione contro malattie e sortilegi;
➡️ un simbolo di purezza e potere.
Ma la verità è sorprendente!
Non si trattava di un oggetto magico.
Era – in realtà – il dente di un narvalo, un cetaceo artico allora sconosciuto in Europa.
Arrivava dalle rotte nordiche e veniva venduto come reliquia mitica…
Il suo valore? Paragonabile a quello di un palazzo!



