CUSTODI DELL’ACQUA: DA DIECI ANNI IL FUTURO SCORRE DA QUI

Il 10 giugno 2015 venne firmato l'atto costitutivo di Alfa. Un documentario ne racconta la storia e guarda al domani, tra obiettivi e nuove sfide
Paolo Bernini

Paolo Bernini

Marco Corso

Marco Corso

Sono passati esattamente 10 anni da quel 10 di giugno del 2015, quando i sindaci della provincia di Varese decisero per la nascita di Alfa, investendola del compito di gestore del servizio idrico integrato su tutti i loro territori. Lo celebriamo quest’anno con diverse iniziative, tra le quali questo video.

10 ANNI: TANTI O POCHI?

Tanti, se si pensa a quanto già è stato fatto, pochi se si pensa a quel che ancora rimane da fare per realizzare “l’utopia possibile” di un unico grande acquedotto provinciale collegato da un solo tubo che vada da Tronzano Lago Maggiore a Caronno Pertusella.

UNA STORIA CHE CI RIGUARDA TUTTI

Quanti anni fa il primo acquedotto in provincia? E il primo depuratore? Anche in questo caso: tanti o pochi? Tutto è relativo, naturalmente, ma di certo si può dire che quello che oggi diamo per scontato, non lo era affatto poco più di cento orsono. E, dalla costruzione dei primi depuratori a tutela di laghi e fiumi, di anni ne sono trascorsi ancor meno. Di certo, portare l’acqua direttamente nelle case, potabile e controllata, ha rappresentato una rivoluzione, magari meno celebrata di altre – industriale, dei trasporti, informatica – ma altrettanto capace di incidere sulle nostre abitudini, sui nostri comportamenti e sulla qualità del nostro vivere quotidiano.

UN DECENNIO DI IMPEGNO, RISULTATI E SOPRATTUTTO TANTO LAVORO

Quanta acqua è passata sotto i ponti negli ultimi 10 anni? Non lo sappiamo, ma possiamo dirvi quanta ne è passata negli oltre 4000 chilometri km di reti degli acquedotti gestiti oggi da Alfa: poco meno di un miliardo di metri cubi. Mediamente, infatti, ogni anno la società preleva oltre 90.000.000 (sì, avete letto bene!) di metri cubi d’acqua, prevalentemente dal sottosuolo e in piccola parte dai nostri laghi. Per non parlare delle migliaia di km di tubazioni che raccolgono le acque reflue, delle decine di depuratori e di tutti i cantieri (grandi e piccoli) necessari a evitare le infrazioni comunitarie, a riparare le perdite di acqua potabile o le rotture dei condotti fognari, dei lavori per modernizzare manufatti e apparecchiature.

Spesso si parla – noi per primi, da queste pagine – dei milioni e milioni di euro necessari per gestire e migliorare il servizio idrico. Ma dietro tutto questo c’è il lavoro quotidiano di centinaia di persone.

Questo video è dedicato soprattutto a loro, perché adesso sono loro a continuare la storia dell’acqua in provincia di Varese…

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PERICOLO ALLUVIONI

ALFA NON RISCHIA PIÙ

Ascolta l’intervista a Chiara Cosco, Responsabile Rilievi, Modelli e Invarianza idraulica di Alfa; e a Filippo Palo, della Flow Science Mediterranea.

Tanti auguri di

Buona Pasqua

Vuoi sapere che tempo farà?