Alfa, il Gestore del servizio idrico integrato della provincia di Varese, ha ospitato nei giorni scorsi una delegazione di ricercatori dell’Università di Brescia nell’ambito del progetto internazionale Nature Bio Promo, finanziato dall’Unione Europea attraverso la piattaforma Biodiversa.
L’iniziativa, che coinvolge partner scientifici e tecnici a livello internazionale, si concentra sulle soluzioni nature-based per la depurazione delle acque, con particolare attenzione agli impianti di fitodepurazione, sistemi che utilizzano specie vegetali come la cannuccia di palude (Phragmites australis) per migliorare la qualità delle acque reflue. “Il nostro ruolo” – spiega Marta Domini, ricercatrice dell’Università di Brescia – “riguarda l’indagine tecnico-economica e sociale degli impianti basati sulla natura. Siamo venuti a visitare le strutture gestite da Alfa per raccogliere informazioni di tipo tecnico, gestionale e sociale, valutando vantaggi e criticità di questa tipologia di impianti”.
Hanno visitato gli impianti del Varesotto anche Alessandro Abbà, Professore Associato di Ingegneria Sanitaria e Ambientale; Achille Amatucci, Dottorando di Ricerca in Ingegneria Civile e Ambientale, della Cooperazione Internazionale e di Matematica e Sara Gavazzi, laureanda in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio.
Durante la visita sono stati toccati i siti più rappresentativi della provincia: Sant’Antonino Ticino, Castello Cabiaglio e Vizzola Ticino, dove Alfa gestisce impianti di fitodepurazione al servizio di comunità locali. “Questi impianti” – commenta Simone Pigato, del settore Perfomance e Innovazione di Alfa – “svolgono un ruolo essenziale per la depurazione delle acque, combinando letti a flusso orizzontale e verticale e, in alcuni casi, sistemi di affinamento finale come laghetti naturali. Sono soluzioni che coniugano efficienza depurativa e rispetto per l’ambiente, e che rappresentano un modello replicabile anche in altre realtà“.
Con questa collaborazione, Alfa conferma il proprio impegno nella tutela ambientale, nella gestione sostenibile della risorsa idrica e nella promozione di pratiche innovative che mettono la natura al centro dei processi di depurazione.
Nella foto: la delegazione dell’Università di Brescia in visita agli impianti di Alfa



