Il contrabbando tra Italia e Svizzera non è soltanto una pagina di storia. È una memoria collettiva che continua a vivere nei racconti delle famiglie di confine, tramandata di generazione in generazione.
Visitando il Museo delle Dogane di Gandria abbiamo raccontato alcune delle vicende più affascinanti legate agli “spalloni”, ai finanzieri e alla vita lungo il confine. Ma siamo convinti che molte altre storie siano ancora custodite nei ricordi di chi le ha vissute o le ha sentite raccontare.
I vostri nonni o bisnonni parlavano degli spalloni? Avete sentito racconti di traversate notturne, inseguimenti tra boschi e sentieri o passaggi segreti? Nella vostra famiglia c’è stato un contrabbandiere, una guardia di confine o qualcuno che ha assistito a quegli eventi?
Anche il più piccolo ricordo può contribuire a conservare e tramandare un patrimonio di memoria che appartiene alla storia delle nostre terre di confine. Perché ogni testimonianza aggiunge un tassello a un passato che merita di essere conosciuto e non dimenticato.



