Leggere un’etichetta, riconoscere gli zuccheri nascosti, distinguere le informazioni nutrizionali dai messaggi pubblicitari e imparare a valutare un prodotto oltre le parole riportate sulla confezione. Sono stati questi alcuni dei temi al centro di “La salute nel carrello”, l’incontro promosso da Alfa ieri negli spazi di Materia a Castronno. Un evento interessante che ha registrato una partecipazione significativa e un vivace confronto con il pubblico.
IL DETTAGLIO
Protagonista della serata è stata la biologa nutrizionista Sara Bartolaccini, che, insieme a Debora Banfi, Responsabile dell’Ufficio Comunicazione di Alfa e Direttore di Alfa Notizie, ha accompagnato i presenti in un viaggio tra gli scaffali del supermercato, trasformando prodotti di uso quotidiano in esempi concreti per comprendere meglio le scelte alimentari.
Sul tavolo sono arrivati biscotti, marmellate, succhi di frutta, creme spalmabili, pane confezionato e prodotti presentati come light, biologici, integrali o ad alto contenuto proteico. Confezioni alla mano, il pubblico ha potuto osservare da vicino ingredienti e tabelle nutrizionali, scoprendo quanto sia importante andare oltre le indicazioni più evidenti sulla parte anteriore delle confezioni.
NON BASTA GUARDARE LE CALORIE. BISOGNA LEGGERE GLI INGREDIENTI
Il messaggio che ha accompagnato l’intero incontro è stato chiaro: un alimento non si giudica soltanto dal numero delle calorie o dalle promesse riportate sulla confezione. Diciture come “senza zuccheri aggiunti”, “integrale”, “bio” o “proteico” possono fornire indicazioni utili, ma non sono sufficienti, da sole, a stabilire la qualità complessiva di un prodotto.
La nutrizionista ha invitato i partecipanti a soffermarsi soprattutto sulla lista degli ingredienti, imparando a riconoscere la composizione degli alimenti e a confrontare prodotti apparentemente simili. Un approccio utile per evitare automatismi e acquisire strumenti pratici da utilizzare ogni volta che si fa la spesa.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli zuccheri, alla presenza di ingredienti meno immediatamente riconoscibili e alle caratteristiche dei prodotti ultra-processati. Tra gli argomenti affrontati, il significato delle indicazioni nutrizionali, le differenze tra alimenti convenzionali e biologici, il valore dei prodotti integrali e il falso mito secondo cui un alimento senza glutine sia necessariamente più sano per tutti.
DALLA SPESA ALLA TAVOLA: IL BENESSERE PARTE DALLE ABITUDINI QUOTIDIANE
La serata ha allargato lo sguardo dalla scelta del singolo prodotto all’importanza di un’alimentazione varia ed equilibrata. Si è parlato di dieta mediterranea, microbiota intestinale, probiotici e prebiotici, fonti proteiche e attività fisica, sottolineando il valore delle buone abitudini nella vita di tutti i giorni.
Non sono mancati suggerimenti concreti per organizzare la spesa e i pasti, riscoprire preparazioni semplici e valutare anche il rapporto tra qualità e costo degli alimenti. Perché mangiare meglio non significa necessariamente acquistare prodotti più costosi o lasciarsi guidare dalle mode alimentari: significa soprattutto conoscere ciò che si sceglie e costruire un’alimentazione consapevole, adatta alle proprie esigenze.
Il confronto con i partecipanti è proseguito attraverso numerose domande e curiosità, dai dolcificanti alle farine, dal miele alle bevande, fino agli strumenti digitali utilizzati per interpretare le etichette. Una dimostrazione pratica ha inoltre permesso di approfondire il tema della composizione corporea, mostrando come il peso sulla bilancia, considerato isolatamente, non racconti tutta la storia del nostro benessere.
IL PROGETTO WHP DI ALFA: PROMUOVERE LA SALUTE DENTRO E FUORI L’AZIENDA
“La salute nel carrello” si inserisce nel percorso WHP – Workplace Health Promotion, attraverso il quale il gestore promuove la salute e le buone pratiche nei luoghi di lavoro.
A presentare il progetto sono state Giorgia Scelsi – Graziella Terminioni e Letizia Carrozzo – dell’ufficio HR di Alfa – che hanno illustrato il lavoro sviluppato nell’ultimo anno e le aree di intervento individuate, tra cui l’alimentazione e il contrasto ai comportamenti additivi.
Il Direttore Generale Luca Lolaico ha invece sottolineato il valore dell’iniziativa e di un’occasione di confronto capace di coinvolgere non soltanto i dipendenti, ma anche il pubblico e il territorio, ringraziando le persone che hanno contribuito all’organizzazione della serata.
L’appuntamento di Materia rappresenta così un’opportunità per estendere all’esterno dell’azienda un percorso nato per promuovere stili di vita più consapevoli, mettendo a disposizione informazioni e strumenti utili nella quotidianità.
Per Alfa, promuovere il benessere significa anche creare occasioni di informazione e sensibilizzazione su temi che riguardano la qualità della vita delle persone. Perché la salute passa anche dai piccoli gesti di ogni giorno: leggere un’etichetta, conoscere ciò che acquistiamo e scegliere con maggiore consapevolezza quello che portiamo in tavola.
Photo credit: Giuseppe Bartolaccini






