PALUDE BRABBIA, ALFA FERMA LA PERDITA INVISIBILE

PALUDE BRABBIA, ALFA FERMA LA PERDITA INVISIBILE

Prezioso il gioco di squadra tra uffici che ha permesso di intervenire celermente riparando il danno che provocava la dispersione di 17 litri di acqua potabile al secondo
Debora Banfi

Debora Banfi

Perdita occulta in zona paludosa: il gioco di squadra tutela acqua ed energia. Al lavoro, Alfa. Accade a Varano Borghi, alla Palude Brabbia.

L’anomalia è stata individuata dai tecnici dell’area operativa attraverso un’attenta analisi dei dati provenienti dai sistemi di monitoraggio della rete. L’elaborazione delle informazioni ha consentito di intercettare una inconsueta variazione dei parametri, con una perdita stimata di 17 litri al secondo, restringendo con precisione l’area di ricerca e permettendo di localizzare una perdita completamente occulta.

Una volta individuata la criticità, sono entrati in azione i tecnici e gli operatori delle manutenzioni straordinarie che, nonostante le difficili condizioni ambientali, hanno raggiunto il punto della rottura e completato la riparazione utilizzando mezzi speciali e attrezzature dedicate.

L’intervento assume un valore ancora maggiore in un’estate caratterizzata da temperature elevate e da una crescente attenzione alla tutela della risorsa idrica. Ogni litro d’acqua recuperato, infatti, rappresenta un contributo concreto alla sostenibilità del servizio e alla salvaguardia di un bene sempre più prezioso.

I benefici, però, non si limitano all’acqua risparmiata. La riparazione ha infatti consentito di riequilibrare le pressioni della rete, generando un significativo efficientamento energetico degli impianti di sollevamento. Il risultato sarà una riduzione dei consumi elettrici di più di 400.000 kWh\anno, pari a un risparmio economico complessivo per l’azienda di circa 87.300 euro.

LA STRATEGIA DI ALFA

L’operazione conferma il valore degli investimenti di Alfa nella digitalizzazione delle reti idriche e nei sistemi di monitoraggio avanzati, strumenti che permettono di individuare tempestivamente anomalie spesso invisibili in superficie. Ma, soprattutto, evidenzia quanto la tecnologia sia efficace quando si unisce alle competenze

delle persone: dall’analisi dei dati fino all’intervento sul campo, il risultato è stato possibile grazie al lavoro di squadra tra uffici tecnici e operatori.

Un esempio concreto di come innovazione, professionalità e collaborazione consentano ogni giorno di migliorare il servizio, ridurre gli sprechi e proteggere una risorsa fondamentale per il territorio.

Nella foto, da sinistra: Giacomo Luoni, Conduzione Alfa; Giuliana Malusardi, Direzione lavori Alfa

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PERICOLO ALLUVIONI

ALFA NON RISCHIA PIÙ

Ascolta l’intervista a Chiara Cosco, Responsabile Rilievi, Modelli e Invarianza idraulica di Alfa; e a Filippo Palo, della Flow Science Mediterranea.

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